Farmaci e caldo: come conservarli correttamente in estate e durante i viaggi
04/08/2026- Pubblicato inSalute e Benessere

Quando le temperature aumentano, prestiamo molta attenzione alla conservazione degli alimenti, delle bevande e dei prodotti cosmetici. Non sempre, però, riserviamo la stessa attenzione ai medicinali.
Il caldo, l’umidità, la luce diretta e gli sbalzi di temperatura possono influire sulla stabilità di alcuni farmaci. Una conservazione non corretta potrebbe modificarne l’aspetto, ridurne l’efficacia o renderne meno sicuro l’utilizzo. Il problema può presentarsi sia in casa sia durante gli spostamenti, soprattutto quando i medicinali vengono lasciati in automobile, trasportati in valigia o esposti al sole.
Per proteggere correttamente i farmaci non servono necessariamente attrezzature particolari. È fondamentale, invece, leggere le indicazioni presenti sulla confezione e nel foglio illustrativo, organizzare con attenzione il trasporto e chiedere consiglio al farmacista in presenza di dubbi.
Vediamo quali sono gli errori più comuni e come conservare correttamente i farmaci in estate e durante i viaggi.
Perché il caldo può alterare i medicinali
Ogni medicinale contiene uno o più principi attivi, insieme a sostanze che ne permettono la produzione, la conservazione e la corretta somministrazione. Questi componenti sono studiati per rimanere stabili entro determinate condizioni ambientali.
Temperature troppo elevate, esposizione prolungata alla luce e umidità possono modificare le caratteristiche del prodotto. Il rischio non riguarda soltanto le compresse: anche sciroppi, gocce, creme, pomate, supposte, spray, cerotti medicati e soluzioni iniettabili possono essere sensibili alle condizioni in cui vengono conservati.
Secondo le indicazioni dell’Agenzia Italiana del Farmaco, quando non sono previste condizioni specifiche, i medicinali devono generalmente essere tenuti in un ambiente fresco e asciutto, a una temperatura inferiore a 25 °C. La prima regola rimane comunque quella di controllare sempre il foglio illustrativo, perché ogni prodotto può avere esigenze differenti.
Un’esposizione accidentale e breve a una temperatura superiore a quella consigliata non significa necessariamente che il farmaco sia diventato inutilizzabile. La valutazione dipende però dal prodotto, dalla temperatura raggiunta e dalla durata dell’esposizione. Quando non è possibile ricostruire queste condizioni, è opportuno evitare decisioni autonome e chiedere al farmacista.
Leggere sempre le condizioni di conservazione
Prima dell’arrivo dell’estate, oppure prima di partire per un viaggio, è utile controllare le confezioni dei medicinali utilizzati abitualmente.
Nel foglio illustrativo possono comparire indicazioni come:
- conservare a temperatura inferiore a 25 °C;
- conservare a temperatura inferiore a 30 °C;
- conservare in frigorifero tra 2 e 8 °C;
- non congelare;
- conservare nella confezione originale;
- proteggere dalla luce;
- proteggere dall’umidità;
- utilizzare entro un determinato periodo dall’apertura.
Queste indicazioni non devono essere considerate intercambiabili. Un medicinale che richiede una temperatura compresa tra 2 e 8 °C, per esempio, necessita di precauzioni diverse rispetto a un prodotto da conservare a temperatura ambiente.
Anche mettere automaticamente tutti i medicinali in frigorifero non è una buona soluzione. Il freddo eccessivo, il possibile congelamento e l’umidità possono danneggiare prodotti che non sono stati formulati per essere refrigerati. Il frigorifero deve quindi essere utilizzato soltanto quando la confezione lo richiede o quando il farmacista fornisce un’indicazione precisa.
Dove conservare i farmaci in casa durante l’estate
Il luogo scelto per conservare i medicinali è importante durante tutto l’anno, ma diventa particolarmente rilevante nei mesi più caldi.
L’armadietto del bagno, nonostante sia una soluzione molto diffusa, non è sempre il posto migliore. Il vapore prodotto dalla doccia o dalla vasca può aumentare l’umidità e creare frequenti variazioni di temperatura.
Anche la cucina può essere poco adatta, specialmente vicino al forno, ai fornelli, alla lavastoviglie o a una finestra esposta al sole.
È preferibile scegliere un luogo:
- asciutto e ben ventilato;
- lontano dalla luce solare diretta;
- distante da termosifoni, elettrodomestici e altre fonti di calore;
- non accessibile ai bambini;
- non raggiungibile dagli animali domestici;
- possibilmente fresco e con una temperatura abbastanza stabile.
I medicinali devono essere conservati nella confezione originale, insieme al foglio illustrativo. La scatola protegge il prodotto dalla luce e permette di verificare facilmente il nome, il dosaggio, la data di scadenza, il numero di lotto e le condizioni di conservazione.
Trasferire compresse e capsule in contenitori anonimi può creare confusione e rende più difficile ricostruire le informazioni essenziali. Un portapillole può essere utile per organizzare la terapia quotidiana, ma non dovrebbe sostituire completamente le confezioni originali, soprattutto durante un viaggio.
Farmaci in automobile: un errore da evitare
Lasciare i medicinali in un’automobile parcheggiata al sole è uno degli errori più rischiosi dell’estate.
La temperatura all’interno del veicolo può aumentare rapidamente e diventare molto più alta rispetto a quella esterna. Il cruscotto, i sedili e il portabagagli possono quindi trasformarsi in ambienti inadatti alla conservazione dei prodotti farmaceutici.
Durante uno spostamento in auto è preferibile tenere i medicinali nell’abitacolo, dove la temperatura può essere controllata meglio rispetto al bagagliaio. L’AIFA raccomanda infatti di preferire l’abitacolo al portabagagli e di evitare l’esposizione diretta al sole.
Quando ci si ferma, i farmaci non devono essere lasciati nel veicolo. È meglio portarli con sé, utilizzando una borsa dedicata e tenendoli lontani da finestre, superfici surriscaldate e raggi solari.
Se un medicinale deve essere mantenuto a temperatura controllata, può essere necessaria una borsa termica adeguata. Non bisogna però mettere la confezione direttamente a contatto con ghiaccio o piastre refrigeranti, a meno che questa modalità sia espressamente prevista. Il contatto diretto potrebbe provocare un raffreddamento eccessivo o il congelamento del prodotto.
Come trasportare i farmaci in treno, autobus o nave
Durante un viaggio in treno o in autobus, i medicinali dovrebbero rimanere nel bagaglio a mano, invece di essere collocati in una valigia sistemata nella stiva o in un vano esposto al caldo.
È consigliabile utilizzare una piccola borsa facilmente accessibile, evitando di lasciarla accanto al finestrino sotto la luce diretta. Se il viaggio è lungo, occorre verificare in anticipo se i medicinali richiedono una temperatura particolare e organizzare il trasporto di conseguenza.
In nave, oltre al caldo, bisogna considerare l’umidità. I farmaci devono essere tenuti nella cabina o in un luogo protetto, non sul ponte, in automobile o all’interno di bagagli esposti al sole.
In ogni situazione, è utile portare una quantità sufficiente di medicinali per la durata del soggiorno, prevedendo un piccolo margine per eventuali ritardi. Non è invece consigliabile accumulare quantità eccessive, soprattutto quando non si è certi di poter garantire condizioni di conservazione adeguate.
Farmaci in aereo: meglio il bagaglio a mano
Quando si viaggia in aereo, i medicinali importanti e quelli necessari durante il tragitto devono essere trasportati nel bagaglio a mano. In questo modo rimangono accessibili e non si rischia di perderli in caso di ritardo o mancata consegna della valigia imbarcata.
L’AIFA consiglia di portare i farmaci salvavita nel bagaglio a mano insieme alla relativa documentazione. Anche le regole europee ed ENAC prevedono la possibilità di trasportare medicinali necessari, compresi determinati prodotti liquidi; ai controlli potrebbe tuttavia essere richiesta una prova della loro necessità o autenticità. Prima della partenza è quindi prudente controllare le regole dell’aeroporto e della compagnia aerea.
Per affrontare il viaggio con maggiore tranquillità, è utile portare:
- le confezioni originali;
- il foglio illustrativo;
- una copia della prescrizione;
- un certificato medico quando richiesto;
- un elenco dei principi attivi e dei dosaggi;
- i riferimenti del medico curante;
- una quantità sufficiente per il soggiorno e per eventuali ritardi.
Questa documentazione è particolarmente importante in caso di terapie complesse, medicinali iniettabili, siringhe, dispositivi per la somministrazione o farmaci soggetti a controlli specifici.
Come trasportare i medicinali da frigorifero
Alcuni farmaci richiedono una conservazione a temperatura controllata. L’insulina, per esempio, può necessitare di conservazione in frigorifero, generalmente tra 2 e 8 °C prima dell’utilizzo, secondo quanto indicato per lo specifico prodotto. Anche altri medicinali biologici o iniettabili possono richiedere condizioni analoghe. L’AIFA richiama inoltre l’attenzione su farmaci ormonali e prodotti particolarmente sensibili alle variazioni termiche.
In questi casi non è sufficiente utilizzare una comune borsa da spiaggia. È necessario scegliere una soluzione termica adatta e verificare per quanto tempo sia effettivamente in grado di mantenere la temperatura richiesta.
È importante:
- leggere le istruzioni del singolo medicinale;
- preparare la borsa termica poco prima della partenza;
- separare il farmaco dagli elementi refrigeranti, salvo istruzioni diverse;
- evitare il congelamento;
- limitare le aperture della borsa;
- non lasciare il contenitore al sole;
- verificare la disponibilità di un frigorifero nel luogo di destinazione;
- chiedere al farmacista come gestire il prodotto durante il tragitto.
Le regole possono cambiare anche dopo l’apertura o il primo utilizzo. Alcune formulazioni, una volta iniziate, possono essere conservate per un periodo limitato a temperatura ambiente; altre devono continuare a essere refrigerate. Non bisogna quindi applicare a tutti i prodotti le stesse indicazioni.
Creme, colliri, sciroppi e supposte: attenzione alla formulazione
Non sono soltanto i farmaci da frigorifero a richiedere attenzione.
Le supposte possono ammorbidirsi o deformarsi con il caldo. Creme e pomate possono separarsi, cambiare consistenza o diventare meno omogenee. Gli sciroppi e le soluzioni possono presentare variazioni di colore, odore o limpidezza. Gli spray pressurizzati non devono essere lasciati al sole o esposti a temperature elevate. Anche i cerotti medicati possono perdere aderenza o subire alterazioni.
I colliri meritano una particolare attenzione perché vengono utilizzati in una zona delicata. Oltre alla temperatura, occorre rispettare il periodo di validità dopo l’apertura e proteggere il contagocce dalle contaminazioni.
Una modifica visibile non permette di stabilire con certezza che un farmaco sia diventato pericoloso, ma rappresenta un segnale da non ignorare. Allo stesso tempo, l’assenza di cambiamenti visibili non garantisce automaticamente che il medicinale sia rimasto integro.
Come capire se un farmaco può essersi alterato
Prima di utilizzare un medicinale esposto al caldo, è consigliabile osservare attentamente la confezione e il prodotto.
Tra i possibili segnali di alterazione rientrano:
- compresse scheggiate, gonfie o appiccicose;
- capsule deformate;
- creme separate o dalla consistenza insolita;
- supposte ammorbidite o fuse;
- liquidi torbidi quando dovrebbero essere limpidi;
- variazioni anomale di colore o odore;
- confezioni danneggiate o deformate;
- dispositivi che non funzionano correttamente.
L’AIFA raccomanda di prestare attenzione all’aspetto del medicinale e di consultare il farmacista quando forma, colore, odore o consistenza risultano diversi dal solito.
Non bisogna assaggiare il prodotto, raffreddarlo nel tentativo di ripristinarlo o continuare a utilizzarlo soltanto perché non è ancora scaduto. La data di scadenza è valida quando il farmaco è stato conservato secondo le condizioni previste.
Cosa fare se un medicinale è rimasto al caldo
Se un farmaco è stato dimenticato in automobile, lasciato al sole o trasportato senza protezione, è utile raccogliere alcune informazioni:
- per quanto tempo è rimasto esposto;
- quale temperatura potrebbe aver raggiunto;
- se la confezione era aperta o integra;
- quali condizioni di conservazione riporta il foglio illustrativo;
- se il prodotto presenta cambiamenti visibili;
- se si tratta di un medicinale essenziale o salvavita.
Con queste informazioni, il farmacista potrà valutare il caso e indicare se sia necessario sostituire il prodotto o contattare il medico.
Non interrompere autonomamente una terapia indispensabile. Quando il medicinale è urgente o essenziale, occorre rivolgersi tempestivamente a un professionista sanitario per ricevere un’indicazione sicura.
La checklist prima di partire
Prima di un viaggio, può essere utile seguire questa semplice checklist:
- controllare la data di scadenza;
- leggere le condizioni di conservazione;
- verificare la validità dopo l’apertura;
- mantenere i medicinali nelle confezioni originali;
- preparare prescrizioni e documentazione;
- portare i farmaci importanti nel bagaglio a mano;
- procurarsi una borsa termica quando necessaria;
- controllare le regole della compagnia aerea;
- informarsi sulla disponibilità di un frigorifero;
- evitare di lasciare i prodotti in automobile;
- conservare un elenco dei principi attivi e dei dosaggi;
- chiedere consiglio al farmacista prima della partenza.
In conclusione
Conservare correttamente i farmaci in estate significa proteggerli dal calore eccessivo, dalla luce, dall’umidità e dagli sbalzi di temperatura.
La regola più importante è semplice: non affidarsi a indicazioni generiche, ma leggere sempre quanto riportato sulla confezione e nel foglio illustrativo. Ogni medicinale può avere caratteristiche differenti e richiedere precauzioni specifiche.
Durante i viaggi è preferibile tenere i prodotti essenziali nel bagaglio a mano, evitare il portabagagli dell’automobile e utilizzare contenitori termici adeguati quando è necessario mantenere una determinata temperatura.
Prima di partire, puoi portare in farmacia l’elenco dei medicinali che utilizzi abitualmente. Il farmacista potrà aiutarti a verificare le modalità di conservazione, a organizzare il trasporto e a preparare una piccola farmacia da viaggio adatta alle tue esigenze.
Nota: le informazioni contenute nell’articolo hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il consiglio del medico o del farmacista. Per le modalità di conservazione e utilizzo è necessario fare riferimento alla confezione e al foglio illustrativo dello specifico medicinale.





