Punture di zanzara, prevenzione e cura

22/07/2022 - Pubblicato in Salute e Benessere

Salute e Benessere

Le punture di zanzare rientrano tra i disagi principali del periodo estivo; le responsabili delle fastidiose punture sono le femmine, dotate di un apparato boccale tubolare che permette loro di penetrare lo strato di epidermide e nutrirsi di sangue.

Con la loro puntura, le zanzare iniettano la loro saliva contenente sostanze anticoagulanti e urticanti, responsabili del gonfiore e del prurito tipico di una puntura di zanzara.

Un elemento caratteristico della puntura di zanzara è il leggero gonfiore della zona colpita, che inoltre appare arrossata e provoca prurito. Il gonfiore talvolta risulta particolarmente evidente quando sono interessati particolari punti del corpo, come per esempio nel caso di una puntura di zanzara sull’occhio o sul labbro.

In soggetti più sensibili, i sintomi  di puntura di zanzara possono essere più intensi e includere:

  • Prurito diffuso
  • Ematomi
  • Orticaria
  • Shock anafilattico

Le punture di zanzara in alcuni casi possono essere confuse con le punture di altri insetti come la puntura di zecca o le punture di pulci. Tuttavia, la puntura di zanzara presenta alcune caratteristiche peculiari che la contraddistinguono.

I bambini sono molto più sensibili e non è insolito notare un gonfiore eccessivo nella zona in cui la zanzara ha colpito.

Allergia alle punture di zanzara

L’allergia alle zanzare è una reazione anomala alla puntura di questi insetti. Tra i principali sintomi ci sono il gonfiore, il prurito e talvolta la presenza di disturbi più seri.

La maggior parte delle persone non è allergica alla puntura di zanzara e sviluppa una reazione cutanea caratterizzata unicamente da gonfiore e prurito. Questo fastidio è del tutto normale e non è da considerare preoccupante, a meno che non duri davvero molto a lungo. Alcuni soggetti, tuttavia, sono particolarmente sensibili al morso di questo insetto, in particolare quando si tratta di zanzara tigre, più aggressiva di quella comune. L’allergia può presentarsi in due forme, i cui sintomi sono ben distinti.

  • L’orticaria papulosa, come conseguenza del morso di zanzara, si manifesta con pomfi che prudono e che hanno una crosta sulla loro superficie. Il rigonfiamento raggiunge un picco massimo entro le 48 ore e può durare fino a 7-10 giorni. In alcuni casi si può anche verificare febbre e malessere generale.
  • In caso del fenomeno allergico noto come sindrome di Skeeter, invece, le eruzioni cutanee presentano bolle, notevole gonfiore e lividi. Inoltre, l’edema non è circoscritto unicamente alla zona della puntura, bensì interessa gran parte dell’arto (gamba o braccio). Questi sintomi in genere durano ore e, nei casi più gravi, anche giorni. Forme particolarmente rare comportano gonfiore e bolle che scoppiano in tutto il corpo.

La risposta allergica più grave, ma davvero molto rara, è l’anafilassi. Essa colpisce vari organi e causa abbassamento della pressione sanguigna, orticaria, gonfiore e difficoltà respiratorie.

I repellenti antizanzare consigliati

Tra i miglior repellenti antizanzare ti consigliamo:

Il modo migliore per evitare punture di zanzara è un'accurata prevenzione. Utilizzare repellente per gli insetti se si sta andando in luoghi umidi o dove si prevede ci saranno zanzare. Gli insetticidi naturali sono efficaci, ma si consiglia di utilizzare quelli commerciali se si viaggia in un altro paese.

Ecco un elenco di cose da limitare o evitare per non attirare le zanzare:

  • Sudore e odore del corpo;
  • Luce;
  • Calore;
  • Acido lattico;
  • Anche l'assunzione di alcol è associata ad una maggiore probabilità di essere punto.

Rimedi per l’allergia alla puntura di zanzara

Sono molti i rimedi naturali ai quali poter ricorrere per alleviare il prurito e il gonfiore causato dalle punture di zanzara. Tuttavia, in caso di allergia è meglio rivolgersi al medico ed evitare il fai da te. La cura più efficace è quella a base di farmaci antistaminici, che dovrebbero però essere assunti solo dietro consiglio del proprio curante.

Quando preoccuparsi per le punture di zanzara? Bisogna prestare particolarmente attenzione al manifestarsi di sintomi quali febbre elevata, tachicardia, difficoltà nella respirazione, nausea e confusione. Inoltre, se si soffre di ipersensibilità al morso di questi insetti, è bene consultare il medico se si viene punti in zone delicate (bocca, occhi, area genitale) o se si viene colpiti da numerose punture di zanzara contemporaneamente.

Rimedi naturali contro le punture 

Non c’è nulla di più fastidioso della sensazione di prurito conseguente ad una puntura di zanzara. Esistono comunque numerosi rimedi naturali per curare le punture di zanzare e includono:

  • Aceto: non appena si nota il gonfiore tipico della puntura di zanzara, può essere utile applicare dell’aceto sulla zona interessata;
  • Aloe vera: l'aloe vera è un altro ottimo rimedio naturale contro le punture di zanzara perché non solo riduce il prurito e il gonfiore, ma favorisce la guarigione della ferita;
  • Cipolla: anche la cipolla può essere un’ottima alleata per ridurre il prurito costante associato alla puntura di zanzara;
  • Dentifricio: in mancanza delle creme con idrocortisone, il dentifricio può essere una valida alternativa per ottenere un sollievo rapido dalla puntura di zanzara;
  • Miele: le proprietà antimicrobiche del miele possono essere un toccasana anche nei casi di una puntura di zanzara infetta. Basta applicare del miele sulla zona colpita e lasciare agire per qualche minuto;
  • Limone: il limone è un altro utile rimedio naturale grazie alle sue notevoli proprietà antisettiche che riducono il rischio di infezioni.

Tuttavia, alcuni rimedi casalinghi per le punture di zanzara potrebbero aumentare l'irritazione della pelle o causare effetti collaterali indesiderati come acne, bruciore, pelle secca e altro ancora. Queste sostanze includono:

  • Bicarbonato di sodio;
  • Succo di limone o di lime;
  • Dentifricio;
  • Aceto.